[ Tre caffè al giorno, quanti chili sono all’anno?]

[Un mio piccolo vizio è il caffè.]

Vuoi perché mi piace davvero se è di buona qualità (Arabica, con poca caffeina e gusto morbido) o perché mi permette di fermarmi a raccogliere le idee con una piccola pausa, oppure ancora per fare quei 50 metri fino al bar di fronte all’ufficio e fare due chiacchiere con il barista, le tre/quattro tazzine al giorno me le concedo.

Avendo un lavoro piuttosto sedentario, il girovita s’è allargato pericolosamente, fino a farmi decidere di iniziare una dieta per riportarlo entro un limite accettabile e salutare, così ho iniziato a pensare cosa togliere e cosa mettere .
Ovviamente porzioni meno abbondanti, più verdure meno Nutella, eccetera eccetera.

Ma i risultati tardavano , così mi sono rimesso a pensare cosa potevo fare, cosa sbagliavo..ed ho avuto un lampo.
Sapete quante calorie danno tre cucchiaini di zucchero, quelli che servono per tre caffè?
Dalle 90 alle 100 circa. Circa 36.500 calorie all’anno.
Aggiungi le tre brioche alla settimana, circa 400 calorie l’una. Sono altre 62.500 calorie.
Senza aggiungere il biscotto ogni tanto, il thè, il gelato eccetera. Centinaia di migliaia di calorie aggiunte da zuccheri raffinati che diventeranno tutta ciccia. Azioni che prese singolarmente sembrano una stupidata.

E se ti dicessi che lo stesso schema delle calorie lo puoi applicare al tuo ufficio, e che stai perdendo denaro allo stesso modo, poco per volta, in piccoli rivoli che neppure ti sembrano perdite?
La matematica non è una opinione.

Un cucchiaino di zucchero in sé non è nocivo. Un documento che ci mette 1 minuto ad aprirsi, in sé non è nocivo. Un pc che ci mette 5 minuti ad avviarsi, in sé non è nocivo.
Un impiegato che non sa usare le scorciatoie da tastiera, se non sai che esistono, non è nocivo, non perde tempo, quindi non è una perdita di denaro. Perché NON SAI che sta SPRECANDO il tempo per cui viene pagato.

Riflettiamo un momento, vuoi?
Questo è un caso reale, una ditta commerciale con 6 impiegati.
I pc erano vecchi, dai 4 ai 7 anni di vita. I dipendenti lavoravano con mail, database clienti (un insieme di informazioni organizzate), fornitori, ordini e così via.

Di fatto, ogni singola volta che aprivano un documento, dovevano aspettare un tempo medio di 10 secondi con punte di 20 e a volte neppure si apriva, costringendo a ripetere l’operazione. Queste operazioni si ripetevano (parlo sempre di media) almeno una trentina di volte al giorno per impiegato.

Quando l’ho fatto presente al direttore generale, mi ha risposto più o meno con una scrollata di spalle e la frase “Ma sì, cosa vuoi che sia, sono stupidate”. Da notare che era famoso per fare le pulci al centesimo su ogni spesa dell’azienda, anche quelle più che necessarie, ma chissà perché, nonostante l’informatica fosse realmente la colonna dorsale dell’azienda, la considerava più o meno come la cenerentola del caso.

Dato questa passione per il controllo delle spese, gli ho chiesto cosa sarebbe costato alla ditta se un impiegato per due settimane all’anno avesse semplicemente timbrato e si fosse seduto di fronte al pc SENZA FARE NULLA, di fatto producendo un doppio danno, non lavorando e costringendo altri a fare il suo lavoro.

Facciamo due conti. 30 secondi per 30 volte al giorno=900 secondi=15 minuti.
15 minuti per 6=90 minuti, un’ora e mezzo al giorno SOLO per aprire un documento.

Un’ora e mezzo al giorno per 250 giorni lavorativi sono esattamente 375 ore.
QUARANTASEI giorni lavorativi SOLO per aprire e chiudere documenti.
Cosa? Allucinante? Sì, lo so. E così ne esisto davvero tante, di ditte.

Comunque, dopo avergli dimostrato con questo semplice calcolo l’emorragia che stava vivendo il conto corrente dell’azienda, ho avuto carta bianca per riorganizzare tutto il sistema, con guadagni in termini economici e cosa altrettanto importante, in soddisfazione degli utenti, non più frustrati da tempi di attesa biblici.

In questo caso è stata una cosa indolore, sono stati sostituiti gli hard disk con altri molto più performanti e le attese da 30 secondi si sono ridotte a 5 e anche meno.
La cosa interessante da sapere, è che come nell’esempio citato, esistono molti altri colli di bottiglia che all’apparenza e ad un occhio poco esperto nemmeno esistono, ma ….minano l’efficienza da dentro.

Potrei citarne molti altri, ma lo scopo di questo libro non è di formare tecnici, ma di darvi le conoscenze di base per sapere come armonizzare e ottimizzare i vostri computer, il vostro ufficio o la vostra postazione, i principi sono ugualmente validi per ognuna di queste realtà.